Niente, ci siamo conosciuti all’università e a quanto pare io gli sono piaciuta subito. Lui parlava di me ai suoi amici e si deprimeva perché pensava che non avrebbe mai potuto piacermi, pazzesco! Dopo questo sciopero galeotto di cui ho parlato qualche post fa, è successo che lui mi ha chiesto di uscire, “così, per parlare”…e io lì ancora avevo paura di fraintendere tutto. Tant’è che siamo usciti e abbiamo davvero parlato e basta. Ma sono stata benissimo. Poi pian piano le distanze si sono ridotte, i messaggini sono aumentati e si sono riempiti gradualmente di cuoricini, e da lì abbiamo capito cosa stava succedendo, e la cosa si è fatta reale. Purtroppo io da dopo le vacanze cambierò facoltà. Saremo ancora nella stessa città ma non nella stessa sede. Il che mi dispiace un sacco soprattutto perché era bellissimo fare la coppietta eccessiva in università, tipo arrivare per mano, tenersi per mano a lezione, uscire ad ogni pausa per fumare insieme e limonare (ahahah), mangiare in mensa insieme, andare sul tetto del dipartimento.
Il fatto è che, quando io e l’altra ragazza che prende il mio treno l’abbiamo conosciuto (lui prende il nostro stesso treno ma scende due stazioni prima), la nostra prima impressione è stata la seguente:
lei - secondo me è gay
io - gay proprio no, ma sicuramente il tipo di ragazzo che non potrà mai essere più di un amico
…e invece.
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A marshmallowsandpotatoes è piaciuto
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A oltreleapparenze è piaciuto
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postato da theonlyshot
