Niente, sono appena stata in giro tre ore con questo ragazzo per cui ho una cotta da mesi, per cui ho mollato il mio ex fidanzato, e sono appena stata scaricata.
E mi sento la persona più matura del mondo perché…sto pensando in un modo che forse per altri è normale, ma che non è da me. Vi dirò, sono quasi contenta. Ho un po’ di amarezza di fondo perché io poi mi abituo ad essere stracotta di una persona, ma penso che mi passerà, che comunque ho trovato un amico e che in fondo lui non era giusto per me. Ha le carte in regola, ma parla davvero troooppo. Mi è simpaticissimo, e ha dei lati teneri, ma va bene come amico. Sì, quello sì.
Tra l’altro, anaffettivo e impacciato com’è ha aspettato l’ultimissimo minuto per iniziare a parlare in modo un po’ serio.
IO: Allora ci vediamo domani se vieni a studiare.
LUI: Sì, vengo…
IO: Ok, ciao!
LUI: No aspetta…dovrei dirti…una cosa…
IO: *faccia malinconica*
LUI: Se fai così non mi aiuti, girati dall’altra parte…
IO: *mi giro*
*momento di frasi a caso*
IO: *mi rigiro verso di lui, sorridendo*
LUI: No, volevo dirti che…io ci sto benissimo a parlare con te, davvero…però…
IO: Però non ti interesso e blablabla, l’ho già capito, tranqui.
LUI: Oh bene, mi hai tolto il peso di doverlo dire.
Mi sento davvero matura.
Niente, ho cominciato a uscire con un mio compagno di università, a quattro settimane dall’inizio, io gli piaccio un sacco e si vede, lui mi piace un sacco e si vede, perché mi brillano gli occhi quando lo guardo. E poi è troppo tenero con me, non ha ancora neanche provato a baciarmi…però è dolcissimo. Cioè, boh, wow.
In più ho passato l’esame di teoria della patente, ho il foglio rosa, c’era un tempo perfetto oggi (freddino ma non gelo, sole ma non irritante, le foglie che cadono, il venticello leggero), mio papà è tornato a casa dall’ospedale e stasera esco con i miei amici del liceo.
Certe giornate sono così belle che non ci si crede.
…la peggiore della storia.
Credo di essermi invaghita di un mio compagno di università, non una cotta del tipo cheffigocheffigovoglioconoscerlo e cose del genere, una cotta proprio cotta. Iniziata, forse, da quando ho pensato che lui avesse una cotta per me. Rafforzata da quando ho capito che potevo anche essermi illusa. Non so, ci conosciamo da tre settimane e mi sembra di conoscerlo da sempre.
Be, questa è la premessa.
Oggi mi ha mandato un messaggio, perché ogni tanto mi scrive, e la cosa folle è che entrambi spendiamo soldi per messaggiare quando ormai anche lui si è iscritto a facebook. Ecco, mi ha mandato questo messaggio, non ha detto niente di che, era uno di quei messaggi che si mandano quando non si ha niente da fare. E io l’ho detto alla mia migliore amica, perché stavo messaggiando anche con lei (ma con lei ho i messaggi gratis :D). SOLO CHE…prevedibilmente, ho sbagliato destinatario. Ho mandato a lui un messaggio con il resoconto di quello che lui stesso mi aveva scritto mezzo minuto prima. Mioddio, mi son sentita male. No, be, non così tanto, alla fine lui è gentile - e infatti ha fatto quasi finta di niente - e poi comunque, per fortuna, gli ho mandato quel messaggio e non uno degli altri che scrivo di solito alla mia amica riguardo a lui. Quello che mi rodeva era che temevo di far morire la nostra amicizia sul nascere, ma per fortuna Ester l’Aggiustatutto ha risolto la situazione con successo!
Io faccio solo finta di essere profonda, di essere alternativa. Io mi credo una persona complicata, ma in realtà sono molto - fin troppo - semplice da capire: ho solo bisogno di attenzioni, tutto qui. Ah, e di solito se mi prendo male all’improvviso (come succede quasi ogni giorno) c’è di mezzo un ragazzo.
No, anzi, me ne succedono tante.
Cooomunque, la cosa strana è questa: quando mi prendo una cotta per un ragazzo, non riesco più a ricordarmi la sua faccia se non vagamente. Spesso è da lì che capisco che ho una cotta.
Ora, siccome mi sembrava una cosa assurda mi sono psicanalizzata. Il risultato delle mie elucubrazioni mentali è che probabilmente se continuo a pensare a uno e a immaginarmi tante scene (im)possibili con lui rischio che quel ragazzo sia talmente, in un certo senso, idealizzato da essere sempre meno lui e sempre più una proiezione nella mia testa, un’entità senza volto.
E comunque la cosa più importante è che…per me HP non vorrà mai dire Ipotesi. HP vuol dire Harry Potter, e nient’altro.
È frustrante vederlo connesso e urlare interiormente SCRIVIMIII e non mi scrive. NON MI SCRIVE!
Mi ha tirato su il fatto che tu mi abbia dato il demo del vostro gruppo, quello che mi avevi promesso settimane fa. Almeno una piccola promessa mantenuta. Mi ha tirato su anche il fatto che abbiamo parlato per un bel po’, da soli tra tutta la gente, e che tu continuavi a tirare fuori argomenti nuovi - i Placebo, conversazione di giorni e giorni fa, l’università, che mi mette ansia, tua sorella che ti ha detto che quella che abitava sopra di voi è mia nonna, il che mi fa pensare che voi due abbiate parlato di me chissà perché. Mi dispiace di non essere stata espansiva, non era giornata.
Forse in fondo avrei voluto che tu mi chiedessi semplicemente Come stai?, magari anche in modo disinteressato. Ma così avrei potuto smettere per un attimo di piangermi addosso e piangere un po’ addosso a te. Lo so, sono una presamale e soprattutto un’egoista, cosa vuoi che ti dica.
Però mi ha tirato su lo stesso, un pochino. E sappi che sto ascoltando il demo e lo trovo PERFETTO.
E poi la mia migliore amica è tristissima in questi giorni, e ho l’impressione che non le vada di parlare proprio per niente, nemmeno con me, e questo mi rende triste, un po’ perché mi sento inutile, un po’ perché peggiora la mia paura strafottuta del futuro, un po’ perché non ho nessuno a cui chiedere consigli e con cui sfogare il mio ormone parlando di lui.
Io devo SMETTERLA di essere una cretina, una passiva, una stupida, una presa male e una sfigata.
Una sfigata che mi piace uno e lo - quasi - pedino e non ci vado a parlare e sto lì da sola sperando che per qualche stranissimo motivo venga lui a parlare con me.
Una sfigata che alla fine di ogni serata mi rimangono solo delle canzoni, e basta.
Una sfigata che adesso lui chissà quando lo rivedo.
Cheppalle, mi odio, sono sempre presa male.
(liberamente ispirata a una canzone degli Skyways, ovvero un gruppo che a me piace troppo e in cui tra le altre cose c’è quello per cui attualmente ho una cotta che fa il bassista - e scrive lui la maggior parte dei testi)